Ordinanza n. 18 del 26/09/2005
OGGETTO: ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE PUBBLICA
IL SINDACO

CONSIDERATO che alcuni cittadini si sono lamentati che l’impianto misto cementato della ditta SO.GE.LA. S.p.A. operante nella cava estrattiva sita nella parte terminale della Via Torrente, produce dei rumori fastidiosi;
RICHIAMATAl’ordinanza sindacale n° 8 dell’8.09.1994 per la salvaguardia della salute pubblica, che prevedeva l’allontanamento di tutti gli impianti dalle vicinanze del centro abitato e, il loro trasferimento ad una distanza superiore a metri lineari 200 (duecento) dal rivestimento in cls. del canale Rio Pau, per tutta la fascia di cava fronteggiante il suddetto, con la previsione, in caso di mancata ottemperanza, della chiusura degli impianti stessi;
VISTA la relazione prot. n° 58/P.M./05 in data 19.09.05 del locale ufficio di Polizia Municipale, dalla quale risulta che l’impianto misto cementato della ditta SO.GE.LA. S.p.A. è in attività;
RITENUTO doveroso ordinare la chiusura di detto impianto, in quanto non è stato allontanato, così come previsto nell’ordinanza di cui sopra;
ISTO l’articolo 50 comma 7 del Decreto Legislativo 18 Agosto 2000, n° 267;

ORDINA

Alla ditta SO.GE.LA. S.p.A.nella persona del legale rappresentante, a provvedere entro 15 (quindici) giorni dalla notifica della presente ordinanza,alla chiusura dell’impianto misto cementato.
Incaso di inottemperanza alla presente ordinanza e, qualora l’impianto stesso venga riattivato nell’attuale dislocazione,il legale rappresentante della ditta SO.GE.LA. S.p.A. verrà deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione all’art. 650 del Codice penale.
GliAgenti della Forza Pubblica e la Polizia Municipale sono incaricati della vigilanza per l’esatta osservanza della presente ordinanza.
A norma dell’articolo 3, comma 4, e 5, terzo comma, della legge 07/08/1990, n° 241 si avverte che responsabile del procedimento è la sig.ra Concu Rina (Resp. Serv. AA.GG.).
Contro la presente ordinanza, in applicazione della legge 06/12/1971, n° 1034, è ammesso, entro giorni 60 dallanotificazione, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Cagliari, oppure in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, da proporre entro 120 giorni dalla notificazione (D.P.R. 24/11/1971, n° 1199).